Le tavolette di Tărtăria

Si tratta di un gruppo di tavolette di argilla con iscrizioni, rinvenute in Romania nel 1961 in un pozzetto rituale contenente anche 26 idoli di argilla cotta e due idoli di alabastro cicladico, insieme alle ossa bruciate e disarticolate di un uomo. Due delle tavolette sono di forma rettangolare, la terza è circolare; sono tutte molto piccole (quella circolare ha un diametro di soli 6 centimetri), e due di esse sono perforate. Le tavolette risalirebbero al 5.500 a.e.v. circa e sono associate alla Cultura di Vinča, cultura neolitica dei Balcani. Da molti studiosi sono considerati la più antica forma di scrittura al mondo, mentre per alcuni sarebbero semplici pittogrammi o addirittura scarabocchi. La presenza di segni simili su altri manufatti della stessa cultura indicherebbe comunque una certa standardizzazione nei segni, organizzati per righe orizzontali, verticali o circolari. Sono stati fatti molti tentativi di decifrarne il significato, che restato per lo più infruttuosi.

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