8 marzo
L\'8 marzo 415 d.C. è la data tradizionale della morte di Ipazia di Alessandria, matematica, astronoma e filosofa.
L\'8 marzo 415 d.C. è la data tradizionale della morte di Ipazia di Alessandria, matematica, astronoma e filosofa.
Nel cuore della Puglia, a Ostuni, la “città bianca” arroccata sulle Murge, in una grotta vengono ritrovati nel 1994 gli scheletri di una donna morta circa 25.000 anni fa e del bimbo che portava in grembo, eccezionalmente ben conservati, una straordinaria scoperta che riscrive la storia del territorio.
Pudica, lanifica, domiseda sono gli epiteti usati nelle iscrizioni funebri che i mariti romani dettavano in lode delle consorti. La donna etrusca aveva, di contro, un posto di tutto rispetto nella società.
Il 3 dicembre era la festa in onore di Bona Dea, divinità il cui nome non poteva essere pronunciato. In quel giorno le donne si riunivano a casa di uno dei principali magistrati della città per invocare la prosperità del popolo romano.
Il giorno 1 dicembre si festeggiava la dea Pietas, che era, nel complesso della Religione romana, la personificazione del sentimento romano della pietas, perciò divinità preposta al compimento del proprio dovere nei confronti dello Stato, delle divinità e della famiglia, i cui attributi erano dei bambini o una cicogna.